TESORO, TRA 9 MESI ARRIVA UN FRATELLINO! SEI CONTENTA?

dumbocic


“Ma cosa sono 9 mesi? E un fratellino?

Mah! Mamma però è tutta contenta, quindi: si. Sono contenta.”

Mamma e papà ci provano a preparare i piccoli primogeniti all’arrivo del fratello, così come per altri grandi cambiamenti: cambio casa, inizio dell’asilo…

“Lo sai che fra un pochino andiamo ad abitare in un’altra casa?”

“Tra due settimane iniziamo l’asilo! sei felice?”

Chiaramente agiamo con le migliori intenzioni, spinti dal desiderio di aiutarlo ad affrontare al meglio il cambiamento e con la voglia di condividere con lui il dolce sapore dell’attesa, come ben ci insegna la volpe del Piccolo Principe….

Ma la capacità di prevedere cosa succederà, come ci si sentirà dopo un cambiamento, nel bambino piccolo ancora non si è sviluppata. Il bimbo vive nel qui ed ora, vive il presente con tutto se stesso. La consapevolezza di ieri e domani come quella di sé e gli altri, cresce con lentezza. Ciò va considerato, rispettato e tutelato.

Mamma e papà hanno ben 9 mesi per accettare il cambiamento che avverrà, per prepararsi all’arrivo di un nuovo bimbo in famiglia: fantasticare su come saranno i bimbi insieme, la nuova vita, organizzare gli spazi di casa, i ritmi di lavoro..

Per il bambino il tempo di assestamento, di presa di coscienza, d’interiorizzazione d’accettazione inizia DOPO la nuova nascita.

E’ un pò come se qualcuno ci mettesse in braccio un neonato e dicesse: “Ecco, da oggi siete in 4!”

Oppure accompagnandoci in un posto sconosciuto dicesse: “ Da oggi lavori qui. ci trascorrerai le tue giornate.”

o ancora: “ Ecco la tua casa. Quella dove tornavi ieri non c’è più.”

Anche in questi casi estremi, l’adulto sarebbe in grado di affrontare e gestire la situazione, perchè dotato di abilità cognitive di ragionamento tali per comprendere la situazione, scegliere strategie comportamentali, gestire le emozioni improvvise….competenze che al bimbo ancora non sono concesse, ma che sta costruendo.

Il nostro piccolo vive i cambiamenti con la pancia, con tutta la sua emotività e nel momento stesso in cui in cambiamenti sono in atto.

Ecco perchè è importante accettare, accogliere e rispettare qualsiasi manifestazione spontanea del bambino di fronte al cambiamento.

Sono espressioni sincere pure e legittime della sua sua persona: qualcuno vuole toccare il bambino di continuo, qualcuno ci sta un po’ a distanza, qualcuno prova il terrore di perdere mamma e regredisce (nella parola, nell’autonomia, nel sonno, nel controllo degli sfinteri…) solo per ricevere nuove attenzioni…..

Ogni manifestazione ci parla del nostro bambino, ci parla di lui e della sua personalità, ci offre l’occasione di conoscerlo un po’ meglio.

Lo sviluppo di queste emozioni spontanee non può che avvenire all’interno dell’animo del bambino stesso con il passare del tempo, con lamore il rispetto, la pazienza e la comprensione di mamma e papà.

Concediamo ai nostri cucciolotti la loro “gravidanza post nascita…….” offriamo loro tutto il tempo necessario a prendere coscienza, a vedere il lato bello delle novità, a comprendere limiti, spazi, privilegi, occasioni di arricchimento.

Ad ogni cambiamento che riguarda anche i nostri bambini, potremmo guardare così:

“Di colpo è cambiato qualcosa di importante nella tua vita e io devo darti il tempo d’ambientarti, di comprendere, d’accettare. Tutto il tempo che ti occorre e che io mi sono già preso.”

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