CHE ME LO DOMANDI A FARE?!

punto_interrogativo_marionetta“Andiamo a fare la pipì?”, dice la mamma. “No!”, risponde il pupo.

“Eh,si! bisogna proprio andare, dai! non fare storie! non voglio sentire discussioni” ribatte la mamma.

Se è necessario fare una cosa e non si può evitare di farla, perchè chiediamo al bambino se lo vuole fare?

Se poniamo una domanda dovrebbe significare che abbiamo intenzione di prendere  in considerazione la risposta!

La libera scelta è un valore importantissimo, da favorire, tutelare, stimolare attraverso reali ed autentiche libertà di scelta.

Se presentiamo più alternative è perchè è possibile che il bambino decida fra le opzioni e che la sua decisione sarà rispettata ed attuata.

Spesso la “falsa domanda” nasce perchè pare un approccio più dolce ad una situazione scomoda per il bambino e/o per l’adulto:

“Andiamo a dormire? Spegniamo il cartone? Ora laviamo i dentini? Torniamo a casa?”

Ma se una risposta negativa non è contemplata, la domanda non può far altro che irritare!

L’assertività offre al bambino ordine e sicurezza, così come le “false domande” lo lo confondono e lo fanno arrabbiare!

A lungo andare la sua razione alle domande vere potrebbe diventare:

“Cosa rispondo a fare? tanto quel che penso non conta! La soluzione già ce l’ha”.

Dovremmo cercare di porre domande le quali risposte possano essere tenute in reale considerazione:

E’ ora di fare la nanna.

Le domande che ne seguono e che potrebbero rendere il bambino protagonista di tale momento della giornata potrebbero essere, ad esempio:

Vuoi che ti racconti una storia o che ti canti un canzone?

Preferisci che ti accompagni mamma o papà?

vuoi qualche pupazzino che ti faccia compagnia o vuoi stare solo nel letto?

vuoi bere un po’ d’acqua prima di andare a letto?

Queste sono scelte che realmente  il bambino può compiere e che realmente possiamo (e dobbiamo!!) rispettare. La sua autonomia di pensiero, di scelta non possono che trarne beneficio. Ciò che deve essere chiaro e definito per il bambino è il messaggio principale: è ora di fare la nanna.

Su ciò non possiamo transigere ed è importante che sia così e che si eviti:

“ Eh va bene…. non andiamo ancora a dormire….però solo un pochino va bene? quando ti dico che ora, si va!”

Le regole sono importanti e fondamentali per orientare il bambino e guidarlo. La fermezza e l’ordine delle regole rassicurano il bambino e lo aiutano nello sviluppo dell’autocontrollo e della autonomia. Quello che è importante è capire che l’ubbidienza è una conquista difficilissima per il bambino che ha tempi molto lunghi: la comprensione, l’accoglienza e il rispetto di ciò sono determinanti. Accogliere con la massima dolcezza e fermezza (non senza fatica, certamente…) le crisi di pianto, di isteria e di rabbia nei confronti di certe regole è fondamentale per essere una guida matura, stabile e rassicurante e diventare, con il tempo un punto di riferimento cruciale.

2 thoughts on “CHE ME LO DOMANDI A FARE?!

  1. Grazie di esistere! care curatrici di questo bel blog! Sono nonna felice di un bimbo di due anni e mezzo e seguo con interesse i vostri articoli e i relativi commenti dopo avervi scoperte qualche tempo fa per caso e vi faccio pubblicità. La vostra modalità, così montessorianamente non integralista né giudicante, di sostenere i genitori nel loro percorso di accompagnamento nella crescita dei propri figli è davvero ammirevole. Ho avvicinato e conosciuto il pensiero di Maria Montessori attraverso Grazia Honegger Fresco e il Centro Nascita Montessori. Grazie a loro ho sfatato il mito della “rigidità” che tuttora aleggia sull’approccio Montessori con i relativi malintesi e svalutazioni. E anche voi vedo che contribuite a far conoscere in modo semplice e concreto modalità rispettose della persona e del bambino in particolare. Ho una domanda molto pratica rispetto al vostro blog: come cercare articoli relativi ad un aspetto specifico? C’è un motore di ricerca? non riesco a trovarlo? Molto concretamente: mi piacerebbe sapere se avete già pubblicato qualcosa rispetto alla questione “vasino-pannolino”. Come fare? Grazie per l’attenzione, buon lavoro e buona estate Anna Maria

    >

    • Ma quanta gentilezza cara Anna Maria!
      il post di suo interesse è nei mie piani…..arriverà a breve!!! sulla motore di ricerca….devo informarmi un po’…poi le scrivo!
      un caro saluto!

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